Genius loci, genius faber

Parma 2020 è una visione e una metafora culturale che eccede per sua natura i confini della città. La realizzazione di Parma 2020 ha bisogno del territorio, dei Comuni della provincia, del loro valore culturale, paesistico ed eno-gastronomico. Dalla bassa all’Appennino, immaginiamo una “nazione Parma”, come la chiamava Attilio Bertolucci, che torni a sentirsi parte di un’unica vicenda storica e culturale.

Se dovessimo cercare di cogliere l’essenza della città e del territorio parmigiano, ci troveremmo di fronte ad un genius loci strutturato da tempi diversi, da dominazioni diverse, da culture diverse, da politiche ed economie diverse. Un palinsesto di bellezza, arte, tradizione produttiva, innovazione e sperimentazione che ne è l’anima vera e profonda. Da questo composito e aperto genius loci, si è sviluppato un genius faber che caratterizza ancora oggi l’operosità del territorio, in linea con l’idea espressa da Alberto Peretti del “lavoro italiano come arte di vivere”.

La Parma storica e quella di oggi dimostrano questo saper fare, questa perseveranza nell’industria umana, questo impegno nel lavoro ben fatto. Lo si vede nelle opere monumentali, nei grandi palazzi, nell’impianto urbano, e lo si continua a notare oggi nel tasso di crescita delle imprese. La storia della città, la sua memoria, l’arte teatrale e la musica, così come il sistema del welfare, dimostrano e confermano oggi tale vocazione, che continua a trovare nella cultura la sua matrice primaria e il luogo di elaborazione e messa in forma di una identità che sa aprirsi alle sfide sociali del futuro.