Progetto Pilota

Il progetto pilota del “con-temporaneo” di Parma 2020 si sviluppa attraverso quattro azioni sinergiche, tra antichi luoghi e nuovi Distretti: il futuro della memoria, Time-Lapse e le Open call descritte di seguito, saranno accompagnate da una straordinaria attività, che sarà svelata nel 2019… coming soon!

Ospedale Vecchio Crociera

Nella ricchezza delle biblioteche e degli archivi della città, il cui patrimonio è figlio dei tempi e delle storie della Parma capitale, si è ritrovata la chiave per la rigenerazione di questo grande complesso architettonico.

Parma 2020 trasformerà la Grande Crociera, che appoggia sulla memoria che la città ha conservato nei secoli, in una sorta di macchina del tempo, per guidare il visitatore alla scoperta  di una storia sconosciuta della città, attraverso un percorso esperienziale multimediale che dando voce ai documenti diventerà simbolo dell’inclusione dei tempi su cui il progetto di Parma Capitale insiste, dove il passato incontra il presente e lascia intravedere il futuro, dove non ha alcun senso la separazione e dove si promuovono la libertà delle forme espressive, la crescita e quel genius faber simbolo di Parma come distretto creativo.

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Una mostra per riflettere su come i media abbiano modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire ed interagire con ciò che ci circonda.

La segmentazione temporale che il cinema ha saputo imporre negli anni, travolgendo l’immaginario di milioni e milioni di spettatori, ha modificato il nostro modo di immaginare, di ricordare, di proiettare nel futuro pensieri e visioni, di percepire l’altro, di comprendere lo svolgersi dei fatti reali intorno a noi.

Non c’è oggi esperienza mediale, tra quelle che anche senza accorgercene viviamo ogni giorno, che sia scevra dall’influenza di una tale riconfigurazione.

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Parma 2020 si è posta l’obiettivo di contribuire alla stabilizzazione del sistema collaborativo pubblico-privato con particolare attenzione allo sviluppo delle imprese culturali e creative. Ciò comporta la necessità di lavorare sul rapporto domanda-offerta, attraverso azioni di ampliamento e diversificazione delle proposte, e contestualmente di sollecitazione della domanda, che deve essere rigenerata, stimolata.

Temporary Signs

Temporary signs è un progetto di riscrittura ambientale. Il bando, in partnership con il GAI, è aperto ad artisti italiani under 35 che vogliano presentare progetti scultorei, installativi o di architettura temporanea da posizionare in alcuni luoghi centrali e periferici della città che verranno dichiarati nel bando. In tal modo, s’intende favorire la presenza del contemporaneo nel tessuto urbano, attraverso dei temporary signs che non solo offriranno inedite configurazioni di luoghi storicamente, socialmente o antropologicamente connotati, ma creeranno le condizioni per nuove forme di fruizione e nuove articolazioni di sguardo e visione.

Riscrittura ambientale significa non solo lasciare un segno, un oggetto che si ponga in relazione con l’intorno in cui viene collocato, ma significa soprattutto ripensare il tempo e riconfigurare l’interazione, costruire a partire dall’esistente spazi relazionali che necessitano di forme di animazione portatrici di inclusione, partecipazione e rigenerazione.

I progetti saranno scultorei, installativi o di architettura temporanea e prevenderanno la reinterpretazione di alcuni luoghi centrali e periferici della città e del territorio, dichiarati nel bando.

Saranno individuati spazi da reinterpretare, luoghi che si trovano preferibilmente in quartieri periferici, considerati luoghi storici di cui si è persa o si rischia di perdere la memoria, luoghi "nuovi" che possono diventare punto di riferimento per la comunità, luoghi dimenticati che potrebbero divenire luoghi desiderati (in questo ultimo caso è possibile individuare luoghi anche nelle zone centrali della Città). I luoghi individuati verranno studiati e riprogettati, ripensati dai team di artisti che si sono candidati alla Call ed hanno scelto il luogo su cui lavorare, per poi essere "riscritti" mediante le opere artistiche per poi essere restituiti alla Città e divenire luoghi dove organizzare concerti, eventi e performance e successivamente essere vissuti dai cittadini divenendo luoghi abitati e presi in carico dalla comunità.

Macro-obiettivo dell’iniziativa è che il territorio di Parma, ma anche delle città di Destinazione Emilia che intendono collaborare, si configuri come un grande parco d’arte contemporanea temporaneo, che possa dialogare con le altre azioni sinergiche in corso di sviluppo che vanno dalla rete dei musei, alla ciclovia, al portale unico di destinazione, al calendario unico degli eventi 2020.

Creating Sustainability – Città Creative UNESCO

Una città che produce sostenibilità è senz’altro una città in grado di mettere la cultura al centro. A livello internazionale Parma come Capitale Italiana della Cultura e Città Creativa UNESCO si trova a dover tradurre questa realtà in politiche efficaci e in una governance urbana sostenibile. Una città proiettata verso il futuro deve diventare un laboratorio vivente dove sia possibile determinare come gestire e sperimentare alcune delle sfide più urgenti da affrontare. In questo quadro, la call internazionale Creating Sustainability mira a:

  • esplorare i modelli gestionali più innovativi concernenti lo sviluppo urbano come processo partecipato dall’ambito pubblico-privato
  • condividere le migliori pratiche in materia di inclusione sociale e le relazioni degli spazi culturali e creativi con i loro quartieri
  • contribuire a valorizzare gli spazi pubblici per la rigenerazione sociale e urbana attraverso la cultura
  • avvicinare gli spazi culturali e creativi e i decision maker
  • evidenziare la visione trasversale tra saperi e competenze.

La Call Creating Sustainability si propone di lavorare sulle buone pratiche connesse ai 7 ambiti creativi UNESCO e quindi riferibili anche ai 7 distretti socio-culturali in cui è stata idealmente circoscritta Parma all’interno del Dossier di Candidatura a Capitale italiana della cultura.

La partecipazione è aperta a tutte le 180 città del Network UNESCO. Una Commissione valuterà le Application Form, decretando per ognuno dei 7 campi creativi 2 best practices vincitrici (primo e secondo posto) riferite appunto ai modelli gestionali pubblico/privato più innovativi. I progetti vincenti saranno presentati a Parma in occasione dell’anno 2020 in una settimana laboratoriale sul tema, coinvolgendo le amministrazioni pubbliche italiane in un percorso di capacity building.

Industrie Creative Driven

Parma 2020 si è posta l’obiettivo di contribuire alla stabilizzazione del sistema collaborativo pubblico-privato con particolare attenzione allo sviluppo delle imprese culturali e creative. D’altra parte, un focus è stato portato – già all’interno della programmazione di Domenica Live in Parma – alle industrie creative driven ed all’incontro tra settore industriale e comparto culturale e creativo.

La call Industrie Creative Driven è un programma che vuole portare la cultura e la creatività in azienda, come opportunità di miglioramento del brand, del tempo e dello spazio del lavoro, dei prodotti e dei servizi.

Il percorso propedeutico informativo coinvolgerà il sistema imprenditoriale e quello culturale e creativo in un primo step divulgativo denominato “Scintille”. Da un lato mirerà ad attrarre l’attenzione del sistema produttivo locale sulle opportunità di essere imprese creative driven e dall’altro stimolerà il sistema delle imprese culturali e creative ad attivarsi per proporre nuova progettualità dedicata allo specifico comparto.

Sarà quindi fatta una vera e propria chiamata al management del sistema produttivo parmense, che diverrà beneficiario di un percorso di accompagnamento verso un approccio creative driven, con un’analisi dedicata. I manager potranno in questo modo investire in nuovi progetti che mirino da un lato al benessere dei propri dipendenti, dall’altro all’innovazione del proprio brand e dei loro prodotti/servizi, coinvolgendo nei loro team giovani creativi.

Successivamente sarà lanciata una call per il settore culturale e creativo rivolta a coloro che intendono sviluppare progetti portando le proprie capacità nello spazio aziendale.

Le due azioni, insieme, intendono essere uno strumento per attivare un circuito di sostegno alla cultura, non come mera sponsorizzazione, ma come vero e proprio fabbisogno del sistema produttivo.

Cultura per tutti, cultura di tutti

Cultura per tutti, cultura di tutti ha per obiettivo l’ampliamento dei consumi culturali, con attenzione specifica a pubblici quali giovani, famiglie, anziani, stranieri residenti e soggetti con disabilità. Secondo il Rapporto Federculture 2016 un quinto della nostra popolazione non partecipa ad alcuna attività culturale, con un’astensione crescente passata dal 15.2% del 2010, al 19.3% del 2016. È dunque evidente la necessità di rafforzare servizi e prodotti culturali idonei – per linguaggio, contenuto e supporto – ai pubblici contemporanei, così da indurre un aumento dei consumi (domanda) e rafforzare la base dell’offerta, creando una comunità più forte e coesa grazie alla rinnovata attenzione e fruizione della cultura. I partecipanti alla call potranno, quindi, proporre due tipi di progetti:

  • servizi, eventi, produzioni dedicati a musei e spazi privati – preventivamente selezionati dalla Commissione, pensati su base digitale e multiculturali, dotati di un business plan che ne dimostri la sostenibilità sul mercato nel medio periodo;
  • prodotti ispirati alle direttive del design 4all, che rendano accessibili al più ampio numero di soggetti – diversi fra loro per capacità percettive, motorie e cognitive – il patrimonio culturale diffuso.

La call sarà sviluppata con una modalità estensiva sul territorio attraverso la Comunità dei musei, primo esempio di network museale in Italia con lo scopo di raccogliere le adesioni delle Amministrazioni e degli Enti interessati allo sviluppo di azioni comuni orientate a valorizzare il paesaggio culturale e le strutture museali come bene comune, eredità patrimoniale e risorsa primaria per l’innovazione delle politiche culturali e la produzione di benessere.

Per lo sviluppo di Cultura per tutti, cultura di tutti sono state coinvolte le Officine on-off, un progetto innovativo per l’occupazione giovanile, un’officina che coniuga cultura, imprenditorialità e creatività per affrontare con innovazione le sfide attuali in campo sociale, culturale e ambientale.