Progetto Pilota - Mostre e open call

Il progetto pilota rappresenta il paradigma del “con-temporaneo” di Parma 2020 e sviluppa azioni sinergiche, tra mostre e open call, tra antichi luoghi e distretti contemporanei: le due mostre, Hospitale e Time Machine e le quattro open call saranno accompagnate da una straordinaria attività che sarà svelata durante l'anno....Stay tuned!

timelapse

Time Machine affronta il modo in cui il cinema e altri media fondati sull’immagine in movimento, come il video e le videoinstallazioni, hanno trasformato la nostra percezione del tempo, nel corso della loro storia.

Una riflessione su come i media abbiano modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire ed interagire con ciò che ci circonda.

Una mostra in cui cinema, video e videoinstallazioni vengono interpretati come “time machines” secondo tre diverse accezioni di questo termine:

come media capaci di registrarearchiviare e ri-presentare tutta una serie di fenomeni visivi e audiovisivi che si svolgono nel tempo;

come media che rendono possibili diverse forme di viaggio nel tempo (con un rinvio esplicito al racconto di fantascienza The Time Machine [La macchina del tempo], pubblicato da H.G. Wells nel 1895, lo stesso anno in cui ha luogo la prima proiezione pubblica del Cinématographe dei Fratelli Lumière);

come media che operano diverse forme di manipolazione temporale, attraverso tecniche come l’accelerazione e il rallenty, l’inversione e il loop, il time-lapse e la cinematografia ultra-rapida, il flash-back e il flash-forward, così come le infinite variazioni del procedimento del montaggio.

Articolata in diverse sezioni dedicate ad ognuna di queste forme di alterazione del flusso temporale, la mostra Time Machine propone allo spettatore un affascinante viaggio nel tempo; un viaggio in cui il tempo si rivela in tutta la sua relatività e plasticità.

Ospedale Vecchio Crociera

Nella ricchezza delle biblioteche e degli archivi della città, il cui patrimonio è figlio dei tempi e delle storie della Parma capitale, si è ritrovata la chiave per la rigenerazione di questo grande complesso architettonico.

Parma 2020 trasformerà la Grande Crociera, che appoggia sulla memoria che la città ha conservato nei secoli, in una sorta di macchina del tempo, per guidare il visitatore alla scoperta del territorio attraverso la storia dell'Hospitale, grazie ad un percorso esperienziale multimediale realizzato da Studio Azzurro, che dando voce ai documenti diventerà simbolo dell’inclusione dei tempi su cui il progetto di Parma Capitale insiste, dove il passato incontra il presente e lascia intravedere il futuro, dove non ha alcun senso la separazione e dove si promuovono la libertà delle forme espressive, la crescita e quel genius faber simbolo di Parma come distretto creativo.

palloncini_cielo

Parma 2020 si è posta l’obiettivo di contribuire alla stabilizzazione del sistema collaborativo pubblico-privato con particolare attenzione allo sviluppo delle imprese culturali e creative. Ciò comporta la necessità di lavorare sul rapporto domanda-offerta, attraverso azioni di ampliamento e diversificazione delle proposte, e contestualmente di sollecitazione della domanda, che deve essere rigenerata, stimolata.

Con questo principio in mente, sono state sviluppate 4 call per ridefinire il concetto di Cultura come elemento fondamentale per lo sviluppo della società.

 

 

Temporary Signs, un progetto di riscrittura ambientale che pone in dialogo i giovani artisti con la città e il suo tessuto socio-culturale.

Imprese Creative Driven, un progetto che intende portare la cultura e la creatività in azienda tramite un’azione di matching e di sviluppo di progetti «su misura» da sviluppare come opportunità di miglioramento del brand, del tempo e dello spazio del lavoro, dei prodotti e dei servizi.

Cultura per tutti, cultura di tutti, progetto che coinvolge la Comunità dei Musei e al sistema culturale e creativo chiamati a realizzare nuovi prodotti e servizi per i pubblici contemporanei.

Creating Sustainability, una chiamata al network UNESCO Creative Cities per individuare, nel sistema internazionale, modelli imprenditoriali sostenibili, replicabili per la gestione dei grandi contenitori pubblici da dedicare ad attività a base culturale e creativa.