I chiostri del Correggio

Distretto della cultura dell’eccellenza agroalimentare

Chiostri Correggio - Distretto

Il complesso monumentale di San Paolo ospita già oggi alcune importanti istituzioni, come la Biblioteca Guanda, la Pinacoteca Stuard e la Camera di San Paolo, che possono essere rafforzate per quanto concerne il loro coordinamento entro una politica unitaria di rifunzionalizzazione.

Sia in rapporto al Centro Storico che all’intero territorio. L’azione in corso porterà alla riqualificazione delle funzioni esistenti e alla creazione di una sede unificata per lo sviluppo delle politiche turistiche di Parma, con obiettivi specifici quali la promozione dell’offerta turistica della città rispetto ad un profilo internazionale e l’accoglienza al turista. Troveranno sede nel complesso una biglietteria unificata per il sistema museale, lo IAT e i laboratori tematici sull’eccellenza agroalimentare, la cultura e l’innovazione che saranno una delle sedi deputate degli Open Lab di Parma 2020. Grazie a tale progetto, la grandiosa sequenza dei Chiostri tornerà ad essere percorribile dai piani stradali: dal Chiostro Vecchio con l’accesso al sistema dei musei fino al grande Chiostro della Fontana, dove la Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy avrà sede. Un caffè letterario al piano terra costituirà un punto di ristoro e ritrovo per l’intero complesso.

Il monastero benedettino di San Paolo, uno dei principali di Parma nel Medioevo e Rinascimento, viene fondato intorno al Mille dal vescovo Sigifredo II.

Nel corso del Rinascimento il monastero viene ampliato e abbellito in particolare grazie alle badesse Cecilia Bergonzi e Giovanna da Piacenza che affidano i lavori ad importanti artisti quali Giorgio da Erba, Alessandro Araldi e, soprattutto Antonio Allegri detto il Correggio che realizza la ‘Camera della Badessa’. Mentre l’Araldi decora nel 1514 con candelabre e grottesche il soffitto della stanza adiacente.