Ponte Romano - Aemilia 187 A.C.

Distretto socio-culturale universitario

Aemilia 187AC 1

Lo spazio socio-culturale Aemilia 187 a.C. (Ponte Romano) è stato coinvolto in un processo di rigenerazione urbana volto alla promozione di nuova produzione, promozione e fruizione culturale. Dall’incontro tra la matrice identitaria e le tecniche e tecnologie di recupero, è scaturito un luogo contemporaneo che sarà gestito dall’Università degli Studi di Parma, in grado di attirare e attivare le energie creative dei giovani, motore di sviluppo e luogo di inclusione sociale.

La sua realizzazione ha determinato il recupero e la valorizzazione degli spazi archeologici del sottopasso del Ponte Romano, arricchiti dalla esposizione di numerosi reperti rinvenuti nelle operazioni di scavo e appositamente restaurati dall’Amministrazione Comunale.

Lo scavalcamento del torrente Parma avveniva, fin dall’età romana, attraverso un ponte che metteva in collegamento la zona nella quale sorgeva la colonia con il suo suburbio, l’attuale Oltretorrente.

Secondo la tradizione locale, un ponte sarebbe stato costruito lungo la via Emilia sul torrente Parma in epoca augustea per poi essere restaurato dal re goto Teodorico.

La vita del ponte è particolarmente lunga siccome esso rimase in funzione per più di mille anni, anche grazie alla sua collocazione su un’arteria di grande attraversamento, la via Emilia, asse portante delle viabilità parmigiana e di quella dell’intera regione. Solo nel 1177 un’alluvione ne ostruì le arcate e il torrente Parma cambiò il proprio corso, spostandosi più a occidente, verso l’alveo attuale.